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giovedì 1 luglio 2010

TORINO RICONOSCE LE UNIONI CIVILI


Ancora una volta Torino dà prova della sua diversità con l’approvazione del regolamento sul riconoscimento delle Unioni Civili.

Il Consiglio Comunale, con delibera n. 14 del 28/08/2010, autorizza d’ora in avanti gli impiegati dell’anagrafe a rilasciare un “attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo”. Tale attestato varrà per gli “usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti e disposizioni dell’Amministrazione comunale”.
L’articolo 1 del Regolamento prevede infatti che il Comune si impegni attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti “a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio”.

I campi nei quali l’Amministrazione si è impegnata a operare a favore delle unioni civili sono: casa, sanità e servizi sociali, giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione.

In concreto vuol dire per esempio che:

· Non saremo più “ospiti” del nostro compagno o della nostra compagna, ma cointestatari e cointestatarie dell’alloggio in cui abitiamo insieme;

· Se siamo in affitto, non ci sarà più pericolo di essere accusati di subaffittare alla nostra compagna o al nostro compagno;


· Se ne abbiamo i requisiti economici, potremo accedere all’assegnazione delle case popolari;

· Se siamo disoccupate, disoccupati o indigenti, potremo avere l’assegno di assistenza familiare dal Comune;

· Ma soprattutto: il Comune di Torino, con atto solenne e inequivocabile, ha sancito che ESISTIAMO e siamo soggetti di diritto;



La delibera, approvata con 24 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti era stata presentata come “proposta di deliberazione di iniziativa popolare”, cioè proposta da un gruppo di 2582 cittadini firmatari nel febbraio del 2009. Tra i presentatori Stefano Fabio Mossino, Vincenzo Cucco, Iolanda Casigliani, Tullio Monti, Jean Jacques Peyronel, Silvio Viale.


Il comitato provinciale Arcigay Ottavio Mai di Torino si unisce al festeggiamento di questo importante risultato, ottenuto nella giornata del 28 giugno (l'anniversario della prima rivolta omosessuale, che fu allo Stonewall Inn, a New York, nel 1969), ringrazia il Comitato Promotore per le unioni civili per il risultato raggiunto e il Consiglio Comunale di Torino, città diversa, ancora una volta.


by Marco Alessandro Giusta

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